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Ginnastica artistica
La ginnastica artistica è maschile o femminile?
In età infantile, senza distinzione di genere, è indicata la ginnastica generale, formativa e propedeutica ad ogni altra attività sportiva.
Per ottenere robustezza e agilità è utile proseguire con programmi di allenamento proporzionati al giovane corpo in evoluzione dei singoli ragazzi e ragazze, proprio come avviene al Team Anni Verdi.
La ginnastica artistica è basata sulla dinamicità, sull’equilibrio e sulla forza, caratteristiche presenti in entrambi i generi, anche se in proporzioni diverse.
I vari attrezzi maschili (anelli, cavallo con maniglie, sbarra, parallele pari, volteggio, suolo) e quelli femminili (trave, parallele asimmetriche, volteggio, suolo) permettono di esprimere diversamente le peculiarità morfologiche e fisiologiche dei due generi.

Se da una parte siamo incantati dalla leggerezza ed elasticità delle atlete e dalla flessuosità che si sprigiona dai loro gesti coreografici, dall’altra restiamo a bocca aperta davanti a certe prove di potenza dei ragazzi e alla saldezza delle loro prese.
La maggiore attrattiva che certi sport, come il calcio, esercitano sui maschi dipende senz’altro da ragioni sociali e culturali, ma basterebbe ripercorrere le carriere di campioni come Jury Chechi per capire quanta forza, potenza, destrezza, autocontrollo, determinazione, spirito agonistico individuale e di squadra possano esprimersi in questo sport… e quanti muscoli autentici, naturali e duraturi…
Inoltre, poiché i ragazzi che si dedicano alla ginnastica artistica non sono particolarmente numerosi, le gare maschili sono meno affollate di quelle femminili, il che determina una maggiore probabilità di salire sul podio… allora maschi coraggio!... che aspettate?

Jury Chechi ospite d'onore al saggio del Team Anni Verdi 2003 in piazza Duomo a Voghera
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